#AldoMoro 43 anni dal suo rapimento

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Il 16 Marzo del 1978 veniva rapito Aldo Moro (Presidente della Democrazia Cristiana), assassinato poi il 9 maggio dalle Brigate Rosse .

A spingere le Brigate Rosse al rapimento era stata l’apertura al dialogo di Moro verso il Partito Comunista, un atto mal visto che avrebbe portato ad un compromesso storico segnando per sempre le sorti del nostro Paese.

Durante l’assalto tutti e 5 gli agenti della scorta di Moro furono uccisi, voglio ricordare i loro nomi perchè troppe volte ci dimentichiamo di onorare anche gli uomini “piccoli” dietro quelli grandi:
Oreste Leonardi e Domenico Ricci che si trovavano a bordo della Fiat 130 di Moro.
Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi che sedevano sull’altra auto.


Secondo la ricostruzione fatta dagli assalitori anni dopo:
“Il presidente della Dc veniva prelevato e sistemato su una Fiat 132 blu che ripartiva e tornava velocemente verso via Trionfale. La macchina con Moro a bordo veniva preceduta e seguita da altre due auto con uomini del commando a bordo.
Le tre auto, venivano poi abbandonate insieme, in via Licinio Calvo e Moro, a quel punto, era già stato fatto salire su un furgone e chiuso in una cassa di legno, che poi, veniva spostata in un’altra auto nel parcheggio sotterraneo della Standa del Colli Portuensi.”

Moro venne tenuto prigioniero a Roma per 55 giorni in una stanza segreta di un appartamento all’interno 1 del numero 8 di via Montalcini al quartiere Portuense.

Ad Aldo Moro venne data la possibilità di scrivere 86 lettere nei giorni della prigionia. Indirizzandole a familiari, a papa Paolo VI (amico personale di Moro) e a colleghi di partito, solo alcune arrivarono ai destinatari, sicuramente non fu un consenso dovuto alla bontà d’animo dei suoi rapitori ma bensì la speranza di quest’ultimi di ottenere dei benefici dai soggetti a cui erano indirizzati.

Le Brigate Rosse chiesero allo Stato, tra le altre cose, di scambiare la vita di Moro con alcuni loro compagni detenuti in prigione. La politica si divise alcuni avrebbero voluto accettare mentre per la maggioranza prevalse la via della fermezza: passò il no e nessuna trattativa fu accolta.

La mattina del 9 maggio arriva a Francesco Tritto una telefonata da parte delle BR che lo informano della morte di Aldo Moro e del luogo dove si trova il corpo.
In via Caetani, dietro Botteghe Oscure, sede del Pci e poco distante da piazza del Gesù, sede della Dc, in una Renault 4 rossa sarà ritrovato il cadavere del politico nel portabagagli con indosso lo stesso abito scuro del giorno del rapimento.

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LaMela777

Sono una blogger diversamente agiata in un mondo palesemente disagiato. Ho un master in "LaQualunque" all'università della vita. Un mio difetto? Li ho tutti!


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