L’Oasi di Sant’Alessio -PV-

ideale per una gita fuori porta a pochi passi da MILANO

L'Oasi di San'Alessio è ideale per una gita fuori porta a pochi passi da Pavia.
Oasi di Sant’Alessio con Vialone

Come si legge anche nel loro sito sito LINK QUI: L’Oasi di Sant’Alessio, fondata nel 1973 ma già preceduta da quindici anni di esperienze in vari campi della gestione in cattività di animali, è stato il primo centro italiano che ha creduto nell’allevamento e nella reintroduzione delle specie “a rischio”, per la ricostruzione ambientale.

L’Oasi si trova in provincia di PV a pochi minuti da Miano, un’oretta poco più dalla provincia di Como.
Facilmente raggiungibile grazie alle indicazioni sul sito. Sul posto è poco valorizzata purtroppo ma ci si arriva senza problemi.

Cosa divertente è stato l’incontro con una lontra che indisturbata nuotava lungo il canale che costeggiava la stradina che portava all’oasi.
Forse per la gente del posto è una cosa comune tant’è che pure la lontra mi guardava con quell’aria della serie: “Embè, che te guardi?”

Per il parcheggio nessun problema, è libero e gratuito proprio in prossimità dell’ingresso, e se fosse pieno quello ho visto che sono segnalati altri parcheggi sempre free poco prima di arrivare all’ingresso.

Una volta varcato il cancello di ingresso, che apparentemente sembra chiuso, ci si trova già immersi nell’atmosfera accogliente dell’oasi.
Profumo di vegetazione, versi di specie diverse di volatili e sulla sinistra il castello (che purtroppo non abbiamo potuto vedere).
Molto più avanti si trova l’area bar con la biglietteria.

Verrà chiesto il pagamento della tessera annuale di €5 che avrà validità per tutto l’anno e poi l’acquisto del biglietto di €10 (prezzo biglietto intero).
Confesso che al momento mi ha colta un attimo di stucco il dover acquistare la tessera per accedere al parco ma non ho fatto storie, se avessi letto bene sul sito in effetti è scritto quindi nessuna sorpresa. Comunque, dopo aver visitato il parco devo dire che il prezzo li vale!

Nel parco è possibile mangiare al sacco presso una struttura adibita a picnic con tavoli al coperto in compagnia di galli e galline invadenti.
Se non volete portarvi il pranzo è presente un bar abbastanza fornito, domenica e festivi c’è anche la grigliata mista.

Il parco dell’Oasi si divide in percorsi.

Il parco presenta due principali percorsi visitabili in piena libertà, quello giallo TROPICALE che permette di vedere delle magnifiche farfalle dalle ali blu giganti e dei colibrì nell’apposita voliera dove si entra a gruppi a si può stare a contatto con questi stupendi insetti.
Da li si prosegue nella zona rettili lungo il sentiero con la vegetazione e il clima tropicale…

Confesso che mi sono persa l’area con gli insetti foglia ma ci sono veramente molte cose da vedere quindi ci torneremo anche perché abbiamo perso la dimostrazione di volo dei rapaci e dei pappagalli ara prevista nel pomeriggio.

Proseguendo lungo il percorso è possibile vedere specie di volatili come Fenicotteri di Cuba, dal colore sgargiante, rosa e magenta e rosso intenso.

L’altro percorso è quello blu EUROPERO ispirato in parte alle perdute Paludi Pontine, è caratterizzato da fitti canneti, stagni, laghetti, vi si trovano caprioli, oche, anatre, centinaia di nidi di Aironi, che ogni anno qui tornano dall’Africa, hanno dato origine all’unica “garzaia” che l’uomo sia mai riuscito a creare.

Giunti alla fine del percorso è suggestivo il percorso definito “subacqueo” in cui si possono ammirare le lontre nel loro habitat naturale.
Avrei voluto mettere delle foto ma è stato impossibile fotografarle tanto erano veloci nelle loro evoluzioni in acqua.

Nella zona di dimostrazione Volo è possibile ammirare anche una coppia di Cavalli di Pzewalski, estinti in natura e che qui si sta tentando di far riprodurre.
E’ stata una gita veramente istruttiva e molto rilassante, immerse nella natura abbiamo perso il senso del tempo non si sentivano i rumori della città né la puzza dello smog.
Ci voleva proprio, abbiamo però sottovalutato la grandezza del posto, e in effetti solo una volta tornate a casa e visto bene il sito abbiamo scoperto di non essere riuscite a vedere tutto quello che il posto offre.
Nessun problema, ci torneremo 😉.

Una piccola considerazione va fatta sull’Oasi di Sant’Alessio.

Questa è una OASI e non uno ZOO, gli animali non sono in gabbia.
l'OASI come tale nasce con lo scopo di far riprodurre e poi rintrodurre specie animale o vegetale a rischio di estinzione, l’allevamento è il solo mezzo per la salvezza di specie veramente in pericolo.
A questa oasi si deve la riproduzione del Falco Pellegrino, l’Upupa, molte specie di anatre selvatiche, le Oche selvatiche, lo Scoiattolo europeo, la Gru selvatica solo per citare alcune delle specie più conosciute ma l'elenco è molto lungo e vi invito ancora una volta a visitare il loro sito LINK QUI

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LaMela777

Sono una blogger diversamente agiata in un mondo palesemente disagiato. Ho un master in "LaQualunque" all'università della vita. Un mio difetto? Li ho tutti!


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